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Prevenzione

Obesità e sovrappeso:
i numeri del Trentino

Oltre a fattori genetici, queste condizioni seguono un gradiente sociale e sono influenzate da educazione alimentare, condizione economica e titolo di studio.

156 mila
I trentini in sovrappeso su un totale di 546.573
41 mila
I trentini con obesità su un totale di 546.573

Differenze per sesso ed età

Sovrappeso e obesità per fascia d’età

Le condizioni di sovrappeso e obesità variano tra le diverse fasce d’età. Nei bambini della scuola elementare si osserva il 13% di sovrappeso e il 4% di obesità. Tra ragazzi delle scuole medie e superiori il sovrappeso riguarda il 12% e l’obesità l’1%. Negli adulti tra 18 e 69 anni il sovrappeso sale al 32% e l’obesità all’8%, mentre tra gli anziani oltre i 70 anni il sovrappeso raggiunge il 34% e l’obesità l’11%.

Andamento dell’obesità per genere

Tra i bambini della scuola elementare la prevalenza di obesità è identica tra maschi e femmine, pari al 17%. Nelle scuole medie e superiori l’obesità è più frequente tra i maschi, con il 16%, rispetto al 9% delle femmine. Anche in età adulta si osservano differenze di genere, con il 49% tra i maschi e il 31% tra le femmine. Tra gli anziani, la quota di obesità resta più alta nei maschi al 49%, rispetto al 41% delle femmine.

Diseguaglianze sociali

Sovrappeso e obesità negli adulti per livello di istruzione e condizione economica

Tra gli adulti tra i 18 e i 69 anni le percentuali di sovrappeso e obesità risultano più elevate tra chi possiede un titolo di studio basso, con il 39% di sovrappeso e il 15% di obesità tra chi non ha titolo o ha solo la licenza elementare. I valori diminuiscono tra chi ha la licenza media inferiore, con il 34% di sovrappeso e il 6% di obesità, e risultano ancora più contenuti tra chi ha almeno un diploma di scuola superiore, con il 22% di sovrappeso e il 7% di obesità. Per quanto riguarda la condizione economica tra chi dichiara molte o qualche difficoltà si registra il 36% di sovrappeso e il 9% di obesità, mentre tra chi non segnala difficoltà i valori si attestano al 31% per il sovrappeso e all’8% per l’obesità.

Sovrappeso e obesità negli anziani per livello di istruzione e condizione economica

Tra le persone con 70 anni e più le percentuali di sovrappeso e obesità risultano più elevate tra chi ha un livello di istruzione più basso, con il 39% di sovrappeso e il 15% di obesità tra chi ha frequentato al massimo le elementari. I valori diminuiscono tra chi ha una licenza di scuola media inferiore, con il 34% di sovrappeso e il 6% di obesità, e risultano più contenuti tra le persone con una licenza di medie superiori, con il 22% di sovrappeso e il 7% di obesità. Per quanto riguarda la condizione economica tra chi dichiara molte o qualche difficoltà si registra il 40% di sovrappeso e il 16% di obesità, mentre tra chi non segnala difficoltà i valori si attestano al 33% per il sovrappeso e all’11% per l’obesità.

Effetti di una dieta scorretta

  • 1

    Obesità

  • 2

    Diabete di tipo 2

  • 3

    Malattie cardiovascolari

Come mantenere una dieta sana?

  • Mangiare molta frutta e verdura

    Mangiare almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura, meglio se fresca e locale. Scegliere verdura cruda e frutta fresca per gli spuntini.

  • Mangiare alimenti vari  

    Seguire una dieta nutriente basata principalmente su alimenti di origine vegetale, piuttosto che animale. Mangiare pane, pasta, riso, cereali integrali o patate più volte al giorno.

  • Consumare con moderazione grassi e oli

    Preferire la carne bianca a quella rossa. Consumare quantità limitate di carni lavorate. Utilizzare oli vegetali insaturi. Scegliere latte e latticini a basso contenuto di grassi. Evitare cibi lavorati che contengono grassi trans prodotti industrialmente.

  • Consumare poco sale e pochi zuccheri

    Non consumare più di un cucchiaino di sale al giorno. Limitare il consumo di dolciumi e bevande zuccherate.

Consumo giornaliero di frutta e verdura in Trentino

Consumo giornaliero di frutta e verdura in Trentino per fascia d’età

Il consumo giornaliero di frutta e verdura varia leggermente tra adulti e anziani. Tra gli adulti si registra l’1% che non consuma nessuna porzione di frutta e verdura, mentre tra gli anziani questa quota è pari allo 0%. Tra gli adulti il 48% consuma una o due porzioni e il 41% tre o quattro porzioni, mentre tra gli anziani le percentuali sono rispettivamente del 41% e del 49%. Una quota più contenuta consuma cinque o più porzioni al giorno, pari al 10% sia tra adulti che tra anziani.

La parola all'esperto:

Dott. Carlo Pedrolli

Direttore SOD Dietetica e Nutrizione Clinica ASUIT, Ospedale Santa Chiara

Specialista in Medicina Interna, in Cardiologia e in Scienza dell’alimentazione. Insegna Scienze Dietologiche presso il Corso di Laurea in Igiene Dentale e di Scienze Infermieristiche presso l’Università di Verona. Membro con nomina ministeriale del Consiglio Nazionale Sicurezza Alimentare dal 2018 al 2021. Si è dedicato in ambito di attività clinica e ricerca alla dietologia in tutte le sue espressioni cliniche: obesità, pre e post chirurgia bariatrica, disturbi del comportamento alimentare, malnutrizione, insufficienza renale, allergie alimentari, sindrome dell’intestino irritabile, Nutrizione Artificiale. E’ nel Boards of Directors della principale società scientifica mondiale rivolta alla disfagia e alla consistenza di cibi e bevande (IDDSI) di cui è anche referente italiano ed europeo.