1 trentino su 3 consuma alcol con modalità definite “a maggior rischio”, circa il doppio della media nazionale. Un trend crescente nel tempo. Ma cosa significa? Chi beve di più? Quali fattori influiscono?
Quanto si beve in Trentino?
Consumo di alcol in Trentinotra i 18 e i 69 anni
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33 %
Non consumaalcol
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34 %
Consumomoderato
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33 %
A maggiorrischio
Chi consuma con modalità “a maggior rischio”?
Consumo di alcol a maggior rischio per genere
Consumo di alcol a maggior rischio per genere ed età
Caratteristiche associate ad un maggiore consumo di alcol
Rapporto tra consumo di alcol e fumo
Consumo di alcol correlato alla condizione economica e alla cittadinanza
L’alcol rovina il cervello
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1
Processo decisionale, controllo degli impulsi e personalità
L’alcol rallenta il cervello e rende più difficile prendere buone decisioni, concentrarsi e controllare gli impulsi.
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2
Memoria, apprendimento, regolazione emotiva
L’ippocampo svolge un ruolo importante per la memoria e l’apprendimento; il consumo di alcolici può portare ad una riduzione di volume, compromettendo le sue funzioni.
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3
Movimento, equilibrio, coordinazione
Per questo motivo gli incidenti e le lesioni sono frequenti quando si bevono alcolici.
Alcol alla guida in Trentino
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5 %
Trentini che si sono messi alla guida dopo aver bevuto
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5 %
Trentini che sono saliti in auto con un conducente sotto l'effetto dell'alcol
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14 %
Percentuale di guidatori sottoposti all'etilotest quando fermati dalle forze dell'ordine
Alcol: i falsi miti
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Si può bere in modo sicuro?
Non esiste un livello di sicurezza per il consumo di alcolici. La situazione ideale per la salute è non bere affatto. L’alcol è strettamente correlato a circa 60 diagnosi diverse e per quasi tutte esiste una stretta relazione dose-risposta, per cui più si beve più alto è il rischio di malattia.
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Il vino rosso fa bene?
Le ricerche hanno evidenziato un minore rischio di eventi ischemici (malattie cardiache, ictus e diabete di tipo 2) tra i bevitori moderati di mezza età e anziani. Tuttavia gli effetti dannosi dell’alcol in qualunque forma e dose superano di gran lunga ogni beneficio.
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L'alcol fa ugualmente male a uomini e donne?
L’alcol è più dannoso per le donne. La minore percentuale di acqua presente nel corpo femminile fa sì che l’alcol raggiunga una maggiore concentrazione e tossicità. Inoltre l’enzima che scompone l’alcol è prodotto in quantità minori dalle donne, quindi impiega più tempo ad abbandonare il loro sistema.
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L'alcol fa davvero male?
Alcune malattie, come la cirrosi del fegato, sono esclusivamente attribuibili all’alcol, mentre per altre patologie (malattie cardiovascolari, tumori e malattie neuropsichiatriche) l’alcol può essere un fattore di rischio. L’alcol aumenta anche il rischio di incidenti, comportamenti pericolosi e violenti.
Un supporto per i problemi legati all’alcol
Chiunque abbia, direttamente o indirettamente, un problema legato all’alcol può rivolgersi ai Servizi di alcologia dell’U.O. Dipendenze dell’Azienda Sanitaria presenti nel territorio provinciale.
L’accesso è diretto, senza obbligo di impegnativa del medico.
Tutte le consulenze erogate sono gratuite. Per informazioni e appuntamenti chiamare il numero 0461 904990 o visitare il sito.
La parola all'esperta:
Dott.ssa Ermelinda Levari
Direttrice dell’Unità operativa Dipendenze ASUIT
Medico specialista in psichiatria. Si è occupata di disturbi del comportamento alimentare, psicogeriatria, elettrofisiologia. In Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino (ASUIT) dal 2009, vanta una lunga esperienza nel settore del servizio per le dipendenze. Nel 2018 ha ricoperto l’incarico di alta professionalità per le patologie psichiatriche presso l’Unità operativa dipendenze e, nel 2021, ha avuto l’incarico per il coordinamento territoriale alcologia e tabagismo. Dal 2023 dirige l’Unità operativa Dipendenze di ASUIT. Per quanto riguarda l’attività didattica, ha collaborato con l’Università di Hertfordshire, in Inghilterra, e attualmente collabora con l’Università di Trento.


