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Prevenzione

Trentini:
sportivi o sedentari?

Lo sanno tutti: fare attività fisica fa bene alla salute.
Sono più attivi gli uomini o le donne? Quante ore a settimana dovremmo dedicare all’attività fisica?

67 %
Della popolazione adulta trentina è attiva
54 %
Della popolazione anziana trentina è attiva

Chi fa più attività fisica?

Grado di attività fisica per genere

Tra gli adulti è attivo il 73% degli uomini rispetto al 61% delle donne, mentre tra gli anziani i livelli di attività si equivalgono attestandosi al 54% per entrambi i sessi.

Grado di attività fisica per età

Analizzando le fasce d’età, la quota di persone attive è più alta tra i più giovani e tende a diminuire con l’età. Si passa dal 79% tra i 18-22 anni al 74% tra i 23-34 anni, fino al 63% tra i 35-49 anni e al 64% tra i 50-64 anni. Nelle età successive la percentuale di persone attive si riduce ulteriormente, con il 58% tra i 64-74 anni, il 53% tra i 75-84 anni e il 34% tra gli over 85. Parallelamente aumenta la quota di persone sedentarie, che arriva al 49% nella fascia più anziana.

Diseguaglianze sociali e sedentarietà

Sedentarietà negli adulti per istruzione e condizione economica

Tra gli adulti la sedentarietà diminuisce all’aumentare del livello di istruzione. È pari al 20% tra chi ha al massimo la licenza media inferiore, scende al 13% tra chi ha un diploma di scuola superiore e raggiunge il 9% tra le persone con laurea. Per quanto riguarda il rapporto con la condizione economica, la sedentarietà è pari al 20% tra chi dichiara molte difficoltà economiche, al 16% tra chi ha qualche difficoltà e al 12% tra chi non segnala difficoltà.

Mobilità attiva

Come si muovono i trentini? Quali mezzi usano per spostarsi quotidianamente?

  • 5%

    In bicicletta

  • 9%

    Sia a piedi che in bicicletta

  • 40%

    A piedi

  • 46%

    Né a piedi né in bicicletta

Benefici dell’attività fisica

benefici immediati

  • Qualità del sonno

  • Gestione stress e ansia

  • Riduzione pressione del sangue

Benefici a lungo termine

  • Riduzione rischio di demenza (incluso Alzheimer) e depressione

  • Riduzione rischio di malattie cardiache, ictus e diabete di tipo 2

  • Riduzione rischio di cancro (vescica, seno, colon, endometrio, esofago, rene, polmone e stomaco)

  • Miglioramento salute delle ossa

  • Miglioramento equilibrio e coordinazione riducendo il rischio di cadute

  • Contribuisce al controllo del peso

OMS: le quantità di attività fisica raccomandate

  • 60 minuti al giorno

    Bambini e adolescenti

  • 150-300 minuti a settimana

    Adulti 
e anziani

  • Almeno 150 minuti a settimana

    Donne incinte
e post-parto

  • Almeno 300 minuti a settimana

    Chiunque ne abbia
 la possibilità

I bambini trentini e l’attività fisica

Comportamenti sedentari

  • 10 %

    Non ha svolto attività fisica recente

    bambini e bambine che non hanno svolto attività fisica il giorno precedente l’indagine

  • 21 %

    Non ha giocato all'aperto

    bambini e bambine che non hanno giocato all’aperto il giorno precedente l’indagine

  • 63 %

    Non pratica attività fisica ogni giorno

    bambini e bambine che non svolgono attività fisica ogni giorno

  • 27 %

    2 ore al giorno davati ad uno schermo

    bambini e bambine che trascorrono più di 2 ore al giorno davanti a TV, videogiochi, tablet o cellulare

  • 19 %

    Tv in camera da letto

    bambini e bambine che hanno una TV in camera da letto

  • 10 %

    Almeno 2 ore al giorno di tv

    del 19% di bambini che hanno la tv in camera da letto, il 10% la guarda per almeno 2 ore al giorno

  • 5 %

    2 ore o più
 al giorno
 di tv

    bambini e bambine che non hanno la tv in camera da letto e la guardano 2 ore o più al giorno

  • 3,5 %

    Dorme meno di 9 ore per notte

    bambini e bambine che dormono meno di 9 ore per notte

Come vanno a scuola

  • 22 %

    In scuolabus

  • 38 %

    In macchina

  • 38 %

    A piedi

  • 2 %

    In bicicletta

La parola all'esperta:

Dott.ssa Laura Ferrari

Responsabile Servizio Promozione e Educazione alla Salute, Sorveglianza stili di vita del Dipartimento di Prevenzione, ASUIT Trento.

Specialità in Igiene e Medicina preventiva presso Università di Verona con indirizzo/specializzazione in Epidemiologia e Sanità pubblica (1997).
Laurea in Medicina e Chirurgia presso Università degli Studi di Padova (1993).
Ha lavorato come dirigente medico:
– presso l’U.O. Cure Primarie Vallagarina e Altipiani Cimbri;
– in comando presso l’Assessorato alla Salute e Politiche Sociali della Provincia autonoma di Trento, all’interno dell’“Osservatorio per la salute”;
– nello staff della Direzione Igiene e Sanità Pubblica (DISP) di Trento;
– presso il Servizio Igiene e Sanità Pubblica di Rovereto (TN).